Dove si vede la juve stasera
Mi sono licenziato dal posto fisso e ora non so che fare
2025.01.23 02:23 TamarroTattico Domanda sulle traduzioni
Sarò breve: sto traducendo per uso personale una Ln che ho letto ed apprezzato dall'inglese (versione non ufficiale) all'italiano, ogni tanto facendo riferimento a quella in lingua originale perché quella in inglese è tradotta da cani.
Il processo mi diverte e mi aiuta a staccare un po' da tutto ma mi chiedevo se ci fosse la possibilità di lucrarci sopra, tanto una volta che avrò finito tutto il lavoro lo lascerò marcire su un hard disk, quindi…
C'è possibilità di vendere la traduzione per intero, una volta ultimata, a qualche publisheeditore?
Stavo pensando di chiedere tipo 500€ per passare tutti i file con le traduzioni. Non mi sembra un prezzo alto, anzi, però per me è comunque una cifra importante.
Come ci si presenta? Ma soprattutto, come si giustifica l'esistenza di questo lavoro? "Hey, ho tradotto questa cosa, ti lascio i primi dieci capitoli in anteprima da leggere così vedi se ti piace e lo vuoi comprare. Dove ho preso i file originali dici? Ovvio, nel garage di mioccuggino!"
Altra cosa importante: come dovrebbe funzionare per il discorso del copyright? Devi avere una licenza per tradurre roba e proporla agli editori/publisher o va bene anche se sei una persona qualsiasi?
Nella mia testa funziona benissimo l'idea che prima si vende sottobanco la traduzione e poi il publisheeditore si compra i diritti per pubblicare e vendere il lavoro però potrei sbagliarmi di grosso.
Non so neanche se questo è il posto giusto per chiedere, grazie in anticipo a chi risponderà.
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TamarroTattico to
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2025.01.23 02:21 piso96 Aiuto Installazione Autoradio (Ponte accensione) FIAT Grande Punto 2006
| Help with car radio installation (ignition switch wiring) FIAT Grande Punto 2006" ENG: Good morning, I removed an aftermarket car radio (Alpine UTE-204DAB) from an Alfa 156 and now, when installing it on the Grande Punto, it shows no signs of life. From the old car radio installed in the Grande Punto (also aftermarket), I saw that a bridge had been made between the Yellow-Red wires coming out of the car radio. I would like to understand exactly what I should do with this new car radio to make it turn on... (I don't care if it turns off when the car is turned off, I want to listen to music even when the car is off). I am attaching photos of the old bridge, the new cables and the wiring diagram of the car radio. ITA: Buongiorno, ho smontato da un'alfa 156 un'autoradio aftermarket (Alpine UTE-204DAB) e ora montandola sulla grande punto non da segni di vita. Dalla vecchia autoradio montata nella grande punto (anche questa aftermarket) ho visto che era stato eseguito un ponte tra i cavi Giallo-Rosso uscenti dall'autoradio. Vorrei capire esattamente cosa dovrei fare con questa nuova autoradio per fare in modo che si accenda...(non mi interessa che si spenga allo spegnimento della macchina, voglio ascoltare musica anche da macchina spenta). Allego foto del vecchio ponte, dei nuovi cavi e dello schema elettrico dell'autoradio. 1 FOTO: Vecchio ponte (tranciato il cerchio rosso e collegato i due cerchi blu) 1 PHOTO: Old bridge (the red circle cut and the two blue circles connected) 2 FOTO: Schema collegamenti nuova autoradio 2 PHOTO: Wiring diagram of the new car radio 3 FOTO: Cavo autoradio nuova dove eseguire il ponte 3 PHOTO: New car radio cable where to make the bridge ENG: In the first and third photos, both the old and the new connector (the black plastic end that attaches to the car's connections) are oriented in the same way so as to better identify which cables to work on and how. In the third photo where you can see the new car radio cable, you can see that the black cable has been stripped in one point but I don't understand why and if it is useful on the Grande Punto. ITA: Nella prima e terza foto sia lo spinotto vecchio che quello nuovo (il finale in plastica nera che si aggancia ai collegamenti della macchina) sono orientati nella stessa maniera cosi da identificare al meglio su quali cavi lavorare e come). Nella terza foto in cui si vede il cavo dell'autoradio nuova si vede che il cavo nero è stato spellato in un punto ma non capisco il perchè e se mi è utile sulla Grande Punto. https://preview.redd.it/turd3ag5omee1.jpg?width=1678&format=pjpg&auto=webp&s=229f7c567c9fc9e4337fe8e9649ea0baec90e475 https://preview.redd.it/6eah73meomee1.jpg?width=982&format=pjpg&auto=webp&s=566f2addeb2ceb31b92f106aa78b81ab05166f70 https://preview.redd.it/lbzfb7agomee1.jpg?width=3024&format=pjpg&auto=webp&s=f671576d4f0a6615f1b7bed8c556759a7bf983d4 submitted by piso96 to CarAV [link] [comments] |
2025.01.22 22:02 HourBig2215 Verbalizzazione Esame 1 giorno di preavviso e malattia
buongiorno ho bisogno di un consiglio urgente, sto seguendo un corso erogato telematicamente con esami in presenza, università pubblica. La sede sta a 3,5 ore da dove sono io, gli autobus sono solo in 3 orari per raggiungere il posto. Ho dato uno scritto con massima votazione e la prof vuole nuovamente che si vada in presenza per verbalizzare, esame fatto ieri, email ricevuta oggi, domani mattina presto è la verbalizzazione. Io ho la febbre e dovrei svegliarmi alle 3 del mattino per essere li e mi richiederebbe uno sforzo enorme che non riesco a fare. La prof non risponde alle mail inviate oggi a pranzo, inoltre non aveva dato giorni di preavviso o una data precisa, semplicemente un avviso oggi a pranzo. Cosa devo fare? ho il certificato medico ma ho paura di perdere l'esame e il voto essendo che appunto li fa domani. possibile che la prof sia irreperibile? giorni fa aveva detto che lei ha molto da fare e ha impegni, ma non è comunque un lavoro? che significa avere impegni
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2025.01.23 02:36 AdMundane2565 Non sto vivendo la mia vita
M18, come da titolo non mi sento per nulla padrone della mia vita: vivo in un posto di merda, una delle città italiane con il maggior numero di emigrati, per nulla a misura di un universitario, in più sono studente universitario pendolare del primo anno (una goduria davvero), fra 3 settimane scarse riprendono le lezioni, e oltre ad essersi alzata la frequenza alcuni giorni finirò tardissimo (verso le 18). In più da quando ho finito il liceo ho mantenuto pochi contatti con le compagnie del tempo, all’università ho modo di socializzare ma non è possibile fare altre perché entrambi (io e alcuni colleghi) viviamo lontani, sia dalle città di origine che dalla città dove studiamo. Ah, nel tempo libero studio per gli esami e se ho tempo faccio sport. Insomma, credo si tratti di una situazione senza alcuno sbocco e che offre ben pochi margini di manovra. Sono uno dei pochissimi tra i miei coetanei a fare una vita del genere (anche se in questo periodo sono in sessione), non ho uno straccio di patente ne di triciclo. Praticamente un buon 95-99% delle persone di mia conoscenza è andata a vivere per conto proprio per l’università, persino i ragazzi problematici e disadattati che avevo in classe alle superiori. Io invece faccio 87 km sballottato avanti e dietro come un birillo, questa situazione non mi permette di fare nuove conoscenze fuori dall’ambiente universitario perché ripeto, quando non ho lezione studio, vado in facoltà per dare gli esami e mi alleno. Stop. Non ho molto tempo libero, ma perlomeno mi interessano le materie che studio. Per quanto riguarda gli amici storici, uno in particolare ho deciso di seminarlo perché frequentarlo è diventato una cosa impossibile, si porta dietro un’altra persona e l’anno scorso avevamo un gruppetto insieme a un altro ragazzo che a fine estate mi ha anche estromesso dal suo compleanno. Nel frattempo, in questo calderone i miei pensano ad affittare una casa in montagna st’estate, perché io invece secondo loro mi diverto a fare il pendolare, hanno troppa paura che vada a vivere per conto mio, per loro sono rimasto lo stesso bambino di 12 anni che deve seguirli in tutto e per tutto, illuminante il fatto che mi portano alle cene di compleanno di parenti che vedo - se va bene - una volta all’anno. Insomma so che può sembrare un piagnisteo senza capo né coda ma ormai non so più dove sbattere la testa, avevo troppo bisogno di sfogarmi, seppur in forma anonima, visto che dal vivo non potrei mai prendere questo discorso. Devo tentare di uscire da questa valle di lacrime…
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2025.01.23 00:16 Lilith_sureddit Non proprio una poesia
Ciao a tutti, non credo sia esattamente categorizzabile come poesia. So che di certo non è un capolavoro, ma ci sono affezionato, quindi per favore siate gentili con me :)
<>. Così scriveva, il ragazzo, poco prima di andare a caccia. Munito di una fiocina trovata chissà dove oltrepassò la porta cigolante del suo rifugio, e subito si ritrovò estraneo in una infinita distesa bianca, e non distingueva già più il cielo dalla terra. Il rumore infernale di quel vuoto silenzioso fece in modo che il ragazzo si perdesse per la seconda volta, tra i suoi pensieri: ecco l'amata, che lui stesso uccise.
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2025.01.22 20:29 Dircy99 Laurea in Ing. Informatica, consigli di inizio carriera?
Ciao a tutti, sono un ragazzo che a breve si laureerà con laurea magistrale in Computer Science and Engineering al PoliMI. Mi sto affacciando al mondo del lavoro.
Che consigli avete riguardo all'inizio di carriera? Dove dovrei buttarmi e cosa dovrei cercare di fare?
Avendo poca esperienza nel mondo lavorativo, sono un po' perso ed è difficile per me prevedere quale direzione sarà la più vantaggiosa per la mia carriera. Sto iniziando adesso a fare dei colloqui di lavoro, soprattutto con aziende di consulenza. Pensate sia un buon punto per partire, la consulenza?
Mi piace (ora, chissà tra qualche anno) lavorare nel mondo dati e data engineering, ma mi hanno fatto venire il dubbio che sia un settore dove non valga la pena specializzarsi perché rischio di rimanere in futuro con niente in mano perchè troppo specializzato e ormai sarebbe tardi per cambiare traiettoria. Cosa ne pensate? Meglio puntare su mondi più consolidati come il backend e cloud? Anche se programmare lo faccio ma non è la mia passione (ma magari facendo carriera non lo farei più)?
Insomma ogni consiglio è accetto. Grazie a chi risponderà
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Dircy99 to
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2025.01.23 02:54 piso96 Aiuto Installazione Autoradio (Ponte accensione) FIAT Grande Punto 2006
2025.01.23 00:12 Relevant-Pay-2394 Prime 17 ore su Read Dead Redemption 2 #1
| Il gioco è STUPENDO,la storia mi sta interessando,il gameplay è realistico ma non complicato,i personaggi che danno VITA al mondo,a differenza di alcuni giochi open-world più recenti,ed infine anche l'attenzione alle città e agli animali. Poi ci sono le mie città preferite tra cui Valentine,una cittadina piccola ma che rispecchia i toni semplici western,e anche Sant Denis con i suoi piccoli edifici stile vittoriano/1800 inzio 900,con un sacco di attività da fare. L'unico problema degno di nota che vi posso citare è L'ENORME distanza che bisogna fare tra un luogo e l'altro nella mappa,se non si vuole pagare per il treno.Anche se si risolve dopo qualche oretta pagando nell'accampamento il viaggio rapido,cosa molto util se si vuole risparmiare almeno per il viaggio. Parliamo del protagonista,Arthur Morgan,FIGHISSIMO,non si prende sul serio,scherza nei momenti giusti,serio nelle parti in cui ci stanno e adorabile/odiabile in altri. Eh niente,probabilmente questo non sarà l'unico post che farò riguardo al gioco,arriverà anche una seconda parte in cui parlo del continuo della storia o di altre piccole cose che troverò. Ci si vede! submitted by Relevant-Pay-2394 to italygames [link] [comments] |
2025.01.22 18:44 Horror-Jump-2123 Non ce la faccio
Ho 17 anni. Ho capito anni fa che volessi essere un ragazzo, dopo lunghi dubbi. Onestamente questo è più uno sfogo che altro, ma se aveste qualche consiglio lo apprezzerei.
(Premetto: guardando indietro alla mia infanzia di fatto avevo dei piccoli segni di quanto ho scoperto “recentemente” (per quanto siano recenti 3 anni). Ad Halloween mi vestivo sempre con un costume di Star Wars e le persone pensavano che fossi un bimbo. Mi dicevano “bambino” e mi piaceva, me ne vantavo pure alle elementari come se fosse una cosa bellissima; però è una cosa confermata dal mio psicologo in teoria).
Sin dall’asilo mi relazionavo sempre più con i bambini maschi, ed è cambiato solo quando sono arrivato al liceo. Per forza di cose le femmine stanno più insieme, e io non faccio molti amici, per cui come amiche da qualche anno ho solo delle ragazze. Sento una grave mancanza, guardo i ragazzi e penso che voglio avere quel tipo di amicizia con loro, e tanti altri aspetti maschili.
Più il tempo passa più mi sento male per questo mio volere. Odio essere visto come una ragazza, ed essere associato a qualsiasi termine femminile (anche in senso linguistico). Mi vesto già in modo abbastanza maschile, e sento una qualche felicità quando le mie amiche mi chiamano “ragazzo” e fanno foto con me da mettere sulle storie per far ingelosire ragazzi (una mia amica per esempio ne aveva fatta una dicendo che fossi il suo ragazzo, mi rende abbastanza euforico).
È da anni, da prima che capissi che voglio essere un ragazzo, che fantastico di andarmene via un giorno e lasciare la mia famiglia, i miei amici, la mia vita in generale, e andare da qualche parte dove il percorso di transizione è semplice. Poi di vivere normalmente, senza dire a nessuno che sono nato femmina.
Però oltre alle piccole cose, sono molto depresso. Questo mese sono stato molto peggio degli altri, non è passata una settimana che non andassi a letto piangendo o con le lacrime agli occhi, e talvolta stavo per mettermi a piangere in classe, per la tristezza di non poter essere un vero ragazzo.
Ho cercato di dirlo a mia madre già tre anni fa, non mi credeva, e non ne abbiamo più parlato finché il mio psicologo scrisse una lettera a una clinica e uno dei problemi riportati era disforia di genere. Anche lì in clinica mi hanno semplicemente detto che devo per forza aspettare fino ai 18 anni.
Ma anche se aspettassi, ho paura che mio padre, che è l'unico che lavora in famiglia, non mi accetti. È sto’ pro-Putin che chiama i gay “omosessuali” e le politiche che non gli piacciono “uomini”. Non ha mai parlato di persone trans, a parte quelle non-binary, che ha preso in giro. È una persona poco tollerante, va sempre contro mia sorella, che di tolleranza ne ha anche troppa. Ho paura che l'odio per l'altro sovrasti l'amore che lui prova per me, e che non mi lasci fare nessun percorso, psicologico o non, finché vivo con i suoi soldi (quando andrò all'università, sarà la mia famiglia a pagare l'alloggio eccetera, nessuno mi prenderebbe a lavorare con una paga vivibile solo col diploma).
L'idea di dover vivere ed essere percepito come donna mi fa venire voglia di suicidarmi, e non solo, mi terrorizza. A volte sogno di essere un ragazzo e piango quando mi sveglio e mi accorgo che non sia la realtà. Non ho nessuna speranza nell'avere relazioni amorose perché so che chiunque mi percepirebbe come ragazza. Non festeggio neanche più compleanni, cerco di uscire meno possibile e conoscere meno persone possibili, perché odio il fatto che le persone mi vedano e vedano una ragazza. Nella mia mente non sono mai una ragazza, e qualsiasi cosa succeda, quando immagino me stesso non sono una ragazza. Odio i miei attributi femminili, non me ne frega che siano “attraenti”. Mi vergogno pure molto della mia altezza perché non vedo ragazzi alti come me e mi sento inadeguato.
Recentemente ho avuto un'idea. Prima di compiere i 18 anni, dirò al resto della mia famiglia che voglio essere un ragazzo. Non ho speranze che mi accettino subito, però se non mi accettano e basta, e non mi lasciano fare niente o mi minacciano, ho avuto un'altra idea: suicidarmi. Dovrei solo cercare qualche posto molto lontano, magari un bosco, e fare l'overdose. Il mio unico timore sarebbe che qualcuno trovi il mio corpo, spero solo che a quel punto non sia riconoscibile.
Lo so. È molto drammatico. Poi non penso che lo farò veramente, mi limiterei a tagliarmi le vene e chiedere di essere cremato. Ma ultimamente mi sento così senza speranza che queste mi sembrano delle possibilità. Già da tempo, penso che vivrò a un massimo di 24 anni, se non posso fare il percorso.
È da mesi che mento al mio psicologo perché non può fare niente al riguardo. Anzi mi ha detto che potrebbe essere una fase e di prendermi il tempo, e non mi fa stare meglio per niente. Ho paginate di diario dove dico quanto vorrei suicidarmi perché non posso essere un ragazzo. Ma perché non sono nato maschio? È uno scherzo del destino. Non conosco nessuno nella vita reale che si sente come mi sento io e per questo mi sento molto solo. Ho avuto momenti in cui l'unico motivo che avevo per vivere era accarezzare i miei gatti. Ho paura che un giorno la speranza che le cose cambino non sia abbastanza a fermarmi. Ma allo stesso tempo, sarebbe meglio che continuare a vivere così infelicemente.
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Horror-Jump-2123 to
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